<<Mestre e il Veneto rappresentano molto per me”. Il comico fiorentino Giorgio Panariello, l’altro giorno alla libreria Feltrinelli di Mestre, ha incontrato il pubblico prima di portare sul palco del teatro Toniolo il suo ultimo show: “Faccio del mio meglio”, che è stato replicato la sera dopo al Palagalileo del Lido di Venezia.
Per prima cosa ha parlato dei suoi legami con la città e la regione. <<La mia prima trasmissione televisiva “Aria fresca” – ha ricordato Panariello – è stata trasmessa proprio da un’emittente veneta, cioè Tele Regione. Poi, Mestre è stata importante perché è la città dove ho registrato uno dei miei primi tutto esauriti in teatro ed è una cosa che non si dimentica. Da quella volta con il pubblico mestrino ho sempre avuto un legame particolare>>. Ma ha mai pensato di inserire nel suo repertorio un personaggio veneto? <<Finora ho sempre portato in scena personaggi toscani – ha risposto l’attore – ma ricordo con affetto due grandi romani che hanno interpretato due gondolieri: Alberto Sordi e Nino Manfredi. Chi sa forse un giorno potrei cimentarmi ma prima avrei bisogno di fermarmi qui per un po’ di tempo, per entrare meglio entrare nel personaggio>>.
Le capita di conoscere delle persone particolari e di mettersi subito al lavoro per creare una macchietta per gli spettacoli?
<<Non funziona così, perché è vero che mi capita di rimanere colpita da dei tipi, che incontro ma non metto subito a frutto le suggestioni recepite. Mi capita che quando sto scrivendo mi viene in mente di colpo una persona che ho visto in una determinata situazione e lì nasce un nuovo personaggio>>.
Le è mai capitato di abbandonare qualche personaggio, perché non le pareva sufficientemente riuscito?
<<Mi è successo, ad esempio, con un gestore di un casale toscano tramutato in Beauty Farm che vede i clienti che si rotolano nel fango e si chiede: “Ma i maiali ora si faranno la doccia?”. L’idea era bella ma sentivo di non essere riuscito ad arrivare all’anima del personaggio e così l’ho abbandonato. Proverò a passare un po’ di tempo in Beauty Farm, per vedere se riuscirò a cogliere l’essenza di questo tipo>>.
Una signora dal pubblico lo invita: <<Quando torna a Mestre, venga a casa mia che le faccio un buon tiramisù>>. <<Grazie, verrò volentieri – risponde Panariello – perché sono un golosone. Devo dire che anche Mara Venier e Raffaella Carrà fanno degli ottimi tiramisù>>.
(Michele Bugliari)
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