PADOVA. Dopo aver aperto le tre trionfali date italiane di uno dei più grandi compositori viventi Burt Bacharach, Mario Biondi si prepara a conquistare il pubblico di Padova. Infatti, il 14 novembre alle 21.30, il cantante bianco dalla voce nera, insieme agli 11 elementi della sua splendida Duke Ensemble, si esibirà al Palanet del capoluogo patavino. Il concerto è organizzato dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Padova.
Abbiamo intervistato, l’artista, telefonicamente, ieri, mentre si trovava a Torino, per una data live.
Ci racconta l’emozione, che ha provato nell’aprire i tre concerti italiani (il 26 ottobre Roma, il 27 a Milano e il 28 a Firenze) del grande Bacharach?
<<Non è facile da descrivere – ha risposto Biondi – cosa si prova a salire sullo stesso palco con un autore, che ha scritto alcune delle canzoni più belle di sempre. Burt si è dimostrato una persona umanamente ricca e generosa. La prima sera ha seguito quasi tutto il mio spettacolo da dietro le quinte e poi mi ha fatto i complimenti>>.
Potrebbe esserci qualche collaborazione in vista?
<<Bacharach mi ha detto che ha dei brani, che potrebbero fare al caso mio. Quindi, nel prossimo cd potrebbero esserci anche delle canzoni firmate dal maestro, per me>>.
Durante il minitour, non si è mai parlato di un possibile duetto Biondi-Bacharach?
<<Veramente, avevamo deciso di farlo ma quel giorno tutto si è messo contro di noi, perché a causa di un blackout non abbiamo potuto fare il soundcheck. I problemi tecnici ci hanno impedito realizzare l’idea>>.
A proposito di Bacharach, il 28 giugno 2007, a Villa Pisani (Stra), lei ha condiviso il palco con la musa del grande autore, Dionne Warwick. Quella sera, aveva detto che era un giorno particolarmente felice, perché alla gioia del concerto a fianco della storica cantante, si aggiungeva quella della nascita di suo figlio.
<<E’ vero! Pensare che era stata programmato anche un duetto con la Warwick ma poi lei ha cambiato idea all’ultimo momento>>.
Lei, comunque, è molto apprezzato dagli addetti ai lavori stranieri ma anche dagli artisti italiani. Ornella Vanoni, ad esempio, aveva affermato di essere contenta di aver duettato con lei nel suo penultimo cd Una bellissima ragazza.
<<Ornella è una grande signora ed è stata veramente carina con me ma devo dire di aver trovato tanto affetto da parte di molti artisti italiani di rilievo, tra cui Claudio Baglioni, Renato Zero e Andrea Mingardi>>.
Con il suo primo album Handful of Soul (2006) è scoppiato alla grande il suo successo, poi consolidato con I Love You More – Live (2007), non deve essere stato facile per un’artista soul, come lei, imporsi nel chiuso panorama musicale italiano.
<<Devo ringraziare il mio pubblico artefice di questo risultato che davvero non mi aspettavo. I miei primi contatti con le case discografiche mi avevano smontato e credevo che non avrei mai avuto un contratto discografico ma che al massimo avrei stampato pochi cd in proprio per i miei amici. Poi, il fatto di essere stato scoperto ed apprezzato a Londra, in un giro importante, ha acceso di colpo l’attenzione dei media italiani>>.
Quando comincerà a lavorare al prossimo cd?
<<Dopo il concerto di Padova mi chiuderò in sala di registrazione. La pre-produzione la farò in uno studio di Reggio Emilia, vicino casa e poi mi trasferirò a Roma, per completare l’album. Spero che ci sarà almeno un brano di Bacharach, poi dei pezzi scritti da me e delle collaborazioni con altri autori>>.
Ci saranno brani in italiano?
<<No, strettamente in inglese, come sempre>>.
I biglietti numerati per il concerto di Biondi sono disponibili, a 20 euro, in prevendita presso Coin Padova e Treviso, Boxoffice, Primi alla Prima (Banca del veneziano, BCC del veneto e Casse Rurali Trentine), Happyticket, Unicredit, Cariparo e Ticketone. Per ulteriori informazioni, si può chiamare al numero telefonico 049-8201866 o consultare il sito web www.cultura.provincia.padova.it .
(Michele Bugliari)
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